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Tarquinio Provini nasce a Roveleto di Cadeo in provincia di Piacenza il 29 maggio 1933.
Trascorre i primi anni della sua fanciullezza tra i motori ed i macchinari nell' officina del padre. Non è quindi molto sorprendente che all' età di 10 anni sia già in sella alla sua prima motocicletta.
Nel 1949 e 1950, quando è ancora troppo giovane per ottenere la necessaria Licenza della
F.M.I., comincia a correre, ma col nome di suo zio, Cesare Provini. Sotto questo nome ed in ambedue gli anni vince il Campionato Provinciale. Nel 1953 è già in età di poter correre col proprio nome e vince il Campionato Italiano di 3a Categoria e si piazza 2° nella grande corsa
Milano-Taranto.
La sua ascesa alla fama è rapida e drammatica. Il 1954 lo vede Campione Italiano di 2a Categoria vincendo anche il Motogiro d’ Italia.
Durante la seconda metà di questa stagione la F.M.I. lo promuove Corridore di 1a Categoria ed egli continua la stagione vincendo il G.P. di Spagna e classificandosi 2° al G.P. delle Nazioni a Monza.
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Si aggiudica due Titoli Mondiali, nel 1957 nella classe 125 su Mondial e nel 1958 nella classe 250 su MV
Agusta. Da questo momento completamente lanciato, corridore di fama mondiale, continua a percorrere i Circuiti Motociclistici del Mondo fino a quando, su uno dei suoi circuiti preferiti, quello dell'Isola di Man, subisce una grave caduta.
Il 16 settembre
1966 è veramente un gran brutto giorno per l'ancor giovane
Tarquinio. I medici annunciano quel giorno che si è rotta la
spina dorsale e che non potrà più camminare, non parliamo di
correre in moto. Una volta convintosi che non potrebbe più
ricominciare a correre in moto, lascia il mondo delle corse e si
dedica ad altre attività connesse con la sua passione per le
motociclette. |
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Ebbe
la geniale idea di produrre modelli in miniatura delle
motociclette che egli ed i suoi validi opponenti hanno cavalcato
in strenue competizioni sui circuiti di tutto il mondo.
Muore nella sua
abitazione di Bologna il 6 gennaio 2005. Le imprese che
Tarquinio Provini ci ha regalato sulle piste di tutto il mondo,
rimarranno sempre nel cuore di tutti, patrimonio umano che
nessuno, nemmeno la morte potrà mai cancellare. |

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